𝑃𝑎𝑙𝑚𝑎 𝑑𝑒 𝑀𝑎𝑙𝑙𝑜𝑟𝑐𝑎 : 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑛𝑎 🌴🌊

Purtroppo, durante la settimana in cui siamo stati lì, il mare non è stato sempre dalla nostra parte. Spesso era mosso e pieno di alghe, e questo non ci ha permesso di apprezzare fino in fondo quella trasparenza incredibile che si vede in foto. Un po’ di peccato, sì, ma fa parte del viaggio: non tutto è perfetto, e anche questo contribuisce a rendere l’esperienza reale.
Ovviamente non poteva mancare una visita al centro di Palma, che mi è piaciuto tantissimo. La Cattedrale di La Seu è enorme, imponente, ti lascia lì a guardarla con il naso all’insù. Intorno, i vicoli tipici spagnoli, pieni di negozietti, dettagli, colori e quell’atmosfera che io adoro e che mi fa sempre sentire un po’ più lontana da casa

Un altro posto che mi ha davvero conquistata è stato Sóller: un paesino meraviglioso, con la sua cattedrale e quella strada iconica dove passa il tram, che rende tutto ancora più suggestivo. È uno di quei luoghi che ti fanno venir voglia di fermarti, sederti e semplicemente osservare.

Le calette di Maiorca, poi, sono qualcosa di speciale: scogli, mare, natura più selvaggia. Anche solo arrivarci è parte dell’esperienza, ed è proprio questo che rende l’isola così affascinante.

Non è mancata nemmeno la parte più mondana. Una sera siamo andati a ballare al Social Club suonava Dennis Ferrer e in generale si sente che Palma è anche un’isola dove la festa non manca. Abbiamo fatto un salto anche a Magaluf, famosa per la movida, ma lì devo essere onesta: non ci è piaciuta per niente. Troppo caotica, frequentata principalmente da inglesi completamente ubriachi, locali decadenti e un’umidità soffocante che sembrava entrarti fin dentro le orecchie. Un posto che abbiamo visto… e da cui siamo scappati in fretta 😅

Un’altra cosa che ho amato di una vacanza a Palma di Mallorca è la presenza di tantissimi punti panoramici sparsi per l’isola, perfetti per fermarsi ad ammirare il tramonto. Salire in auto, raggiungere uno di questi belvedere e restare lì in silenzio, mentre il sole scende lentamente sul mare, è uno di quei momenti che ti fanno sentire davvero lontana da tutto. Il cielo cambia colore minuto dopo minuto e, per qualche istante, sembra che il tempo si fermi.

Maiorca, per me, è stata anche questo: sapori nuovi e ritmi più lenti. È proprio qui che ho assaggiato la mia prima paella, che mi è piaciuta molto più di quanto mi aspettassi, gustata senza fretta, magari dopo una giornata di mare o al tramonto.
Questa vacanza mi ha fatto conoscere ancora di più lo spirito spagnolo della vita lenta, fatto di tempo condiviso, chiacchiere che si allungano, cene tranquille e momenti semplici che diventano ricordi. E forse è proprio questo che mi porterò a casa da Palma di Mallorca: non solo i luoghi visti, ma il modo in cui mi hanno fatto sentire 💃🏼❤️

Palma di Mallorca, oggi città vivace e cosmopolita, ha una storia antichissima che affonda le radici già ai tempi dei Fenici, che furono tra i primi a stabilirsi sull’isola, attratti dalla sua posizione strategica nel Mediterraneo. Successivamente, l’isola fu sotto il dominio dei Romani, che la utilizzarono come punto di scambio commerciale, lasciando testimonianze archeologiche ancora visibili in alcune zone dell’entroterra.
Dopo la caduta dell’Impero Romano, Palma passò sotto il controllo dei Bizantini e poi degli Arabi, che arrivarono intorno all’VIII secolo. Gli arabi portarono innovazioni importanti, come sistemi di irrigazione, coltivazioni e un’impronta architettonica che ancora oggi si percepisce nei vicoli e nei cortili del centro storico.
Il vero cambiamento arrivò nel XIII secolo, quando la Corona d’Aragona conquistò Maiorca e iniziò un periodo di grande sviluppo. Fu in questo periodo che venne costruita la Cattedrale di La Seu, simbolo della città, e molti palazzi e chiese che ancora oggi caratterizzano il centro. La città divenne un importante porto commerciale e culturale, crocevia di popoli e tradizioni mediterranee.
Nei secoli successivi Palma visse momenti di splendore ma anche di difficoltà: attacchi di pirati, epidemie e tensioni politiche non fermarono però lo sviluppo della città, che continuò a crescere e a integrare nuove influenze. Nel XIX e XX secolo, con l’avvento del turismo, Palma cominciò a trasformarsi nella città che conosciamo oggi: moderna, vivace e internazionale, ma sempre con un cuore antico. Passeggiando per i suoi vicoli, tra piazze, palazzi storici e scorci sul mare, è facile percepire la stratificazione di culture e secoli, e capire perché Palma di Mallorca abbia un fascino unico e senza tempo.


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